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A19 - ABBAZIA SAN SALVATORE

La fortunata posizione geografica del sito di San Salvatore, a 6 km dall'antico centro di Metapontion, su un terrazzo situato alla destra del fiume Bradano, ha favorito nell'area forme insediative stabili sin dall'Età del Bronzo, epoca a cui risale una necropoli.

Di età greca è, invece, l'impianto di una fattoria, come testimoniato dal ritrovamento di alcune tombe, caratterizzate da ricchi corredi databili tra fine VI e IV sec. a.C., e dalla presenza di un antico canale di bonifica realizzato con tecniche costruttive elleniche. Le strutture e i materiali archeologici rinvenuti attestano anche la presenza di un possibile luogo di culto pertinente alla chora, inserito in un contesto di notevole importanza, databile tra il V ed il IV sec. a.C. I materiali raccolti sono attribuibili a classi diverse: terrecotte votive fittili (statuette tipo ex voto), raffiguranti la coppia sileno - figura femminile, recanti attributi diversi come anfora, patera, cornucopia, ceramica miniaturistica e il frammento architettonico di un capitello lapideo di tipo ionico, del quale resta una delle volute. La fornace, del diametro di circa 2.5-3 m, è invece da ascrivere tra l'età romana e l'età medievale. Sono da riferire all'età altomedievale due contesti funerari databili al VI-VII sec. d.C. Nel sec. XI d.C. Roberto Maccabeo, nipote di Roberto Guiscardo, erige in quest'area un insediamento fortificato denominato “Castrum Sancti Salvatoris De Marina”, poi donato all'Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo di Montescaglioso e da questa tenuta come feudo fino agli inizi del XVII secolo.        Della struttura originaria dell'insediamento medievale si conservano alcuni tratti del muro di cinta, la torre e la chiesa, intitolata a San Salvatore. 

 

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