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A10 - CASTELLO DI BERNALDA

Il Castello Medievale, simbolo della città di Bernalda, fu edificato nel 1470 per volere di Bernardino De Bernaudo, segretario del Re Alfonso II di Aragona, che ne acquisì il feudo.

Con la sua pianta quadrangolare, il castello domina l'intera valle che dalla zona del Basento si estende sino al Mar Ionio e alla piana di Metaponto. Delle tre torri angolari con la base più larga in confronto alla sommità, due tondeggianti fanno pensare ad interventi di matrice angioina/aragonese, una quadrata ha chiara origine normanna. Recenti studi, infatti, hanno individuato nella zona dove fu edificato il Castello di Bernalda un primo nucleo abitativo di epoca normanna. Si pensa infatti che già dalla seconda metà del '200 a Bernalda, allora chiamata Camarda, esisteva un castello edificato da un signore locale e che, fino al 1246, per volere dell'imperatore Federico II, fu fortificato per difendere i feudi dei dintorni. Dal 1476 la cittadella di Bernalda iniziò a formarsi e a popolarsi tutta intorno al castello che, nel 1735, fu occupato dalla famiglia spagnola dei baroni Perez-Navarrete. Nel 1735 vi dimorò Carlo III di Borbone, il quale volle visitare i territori del suo regno, appena acquisito, concedendo al piccolo centro il titolo di "  Città".  Sul piano architettonico il Castello di Bernalda è costruito partendo da una base con pianta regolare e torri angolari, con lo stile tipico di fine '400, pur presentando diverse stratificazioni e fortificazioni successive. In generale l'ampiezza del castello è stata ridotta durante gli interventi di restauro, sicuramente prima del '700, quando furono eliminate anche altre 4 torri che appartenevano alla struttura originaria e che oggi si possono scorgere nel piano interrato, un tempo utilizzato come deposito. Il castro pare disponesse in principio, oltre che di altri torrioni, anche di un fossato sul lato rivolto verso l'abitato. L'ingresso dava sulla piazza e si raggiungeva per mezzo di un ponte levatoio in legno, che nel 1745 fu sostituito da uno in muratura. Fu fatto oggetto di varie ristrutturazioni, anche ad opera di Pirro del Balzo, che col passare dei secoli ne hanno certamente ridotto le dimensioni in maniera considerevole. Le torri rimaste hanno le fortificazioni a vista sia all'esterno che all'interno. È dotato di diversi cunicoli (uno dei quali raggiungeva la valle del Basento) e presenta una particolarità tra i castelli medievali del Sud Italia: la presenza di ben 14 pozzi di acqua, una scorta che poteva essere utilizzata in caso di assedio al castello.  Nel 1999 il Castello è stato acquistato dal Comune di Bernalda dai vecchi proprietari, i Caruso, e da quel momento è iniziato un lungo lavoro di restauro non ancora terminato. Dalla scrostatura degli intonaci realizzati negli anni in cui tutta la struttura è stata adibita a diverse abitazioni sono emerse tante sorprese che stanno determinando la riscrittura della nostra storia.

 

 

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