Siti

A04 - MONUMENTO DI PITAGORA

Il monumento di Pitagora è situato nel centro residenziale di Metaponto, in Piazza Giovanni XXIII. Si tratta della prima statua al mondo in stile classico, in formato uomo posto in una teca,

raffigurante le più reali fattezze del Maestro Pitagora, che a Metaponto morì, dopo avervi insegnato nell'ultima fase della sua vita per circa vent'anni. Il monumento è stato inaugurato il 17 maggio 2019, nell'ambito della programmazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e, nello specifico, del progetto “Capitale per un giorno”.  Con la realizzazione di quest'opera si è voluto colmare un inspiegabile vuoto secolare, dal momento che Pitagora, a differenza di altri grandi filosofi rappresentati con bellissime statue in più parti nel mondo, era privo di un monumento in suo onore, se si esclude quello in stile moderno presente nella sua isola natia, a Samos, in Grecia, che lo raffigura nell'età giovanile.  La statua è l'estensione dell'erma presente nei Musei Capitolini di Roma che, come si evince dalle note storiografiche, è tratta da un originale greco della metà del V secolo a.C., quindi di elevata attendibilità. Pitagora è raffigurato con un copricapo formato da una fascia di tessuto intrecciata al di sopra di un berretto probabilmente in cuoio, sulla base della testimonianza di Claudio Eliano, scrittore romano che, nell'opera Varia Historia (XII, 32), riferisce che il filosofo era solito vestire all'orientale e adoperare una benda (tenia o fascia) annodata intorno alla testa, simile all'odierno copricapo indossato nel Nord Africa e nel Vicino e Medio Oriente. Questa specie di turbante stabilisce un collegamento con la tradizione sviluppata dall'età ellenistica in poi, secondo cui Pitagora sarebbe stato un mediatore culturale tra Occidente ed Oriente. Sui vertici alla base del tetraedro sono posizionate tre sfere che rappresentano l'intuizione astronomica di Pitagora, il primo ad introdurre il concetto di “armonia delle sfere” secondo la concezione dell'universo come un sistema di proporzioni numeriche.  Di sicuro effetto è l'iscrizione che compare ai piedi del monumento: “A Lui che qui visse e morì insegnando in armonia con il kosmos”. Il monumento appare la naturale conclusione del ciclo di vita di un uomo straordinario che a Samos volge il dito verso il cielo, per trarre evidentemente divina ispirazione, e a Metaponto con sguardo sapiente e con mano ferma indica col dito la summa della sua sapienza: la tetrade, il tetraedro, il solido perfetto composto da triangoli in cui è espressa la sacra Tetraktys, simbolo della scuola pitagorica, riprodotta in luminescenza anche alla base del monumento. Non si può scegliere dove nascere, ma, a volte, solo dove morire e Pitagora scelse Metaponto, nella cui Agorà, la sua statua, grazie al posizionamento lievemente sollevato dal piano stradale, continuerà il dialogo ideale con quanti ancor oggi trovano nei suoi “Versi Aurei” la saggezza e la lungimiranza a lui universalmente riconosciute.

 

 

Contatti

Piazza Plebiscito snc

75012 Bernalda (MT)

+39 0835 540 214